Sellia racconta il Comprensorio

mercoledì 29 luglio 2020

Sellia è ufficialmente tra i comuni Italiani "Spighe Verdi 2020" 'Importante riconoscimento come eccellenza Italiana nella tutela dell'ambiente per il borgo presilano


"Con il cuore che mi batte ancora forte sono felice di informarvi che la candidatura di Sellia, per ottenere la bandiera delle Spighe Verdi, è risultata vincente.. Evviva!!!!"
Queste le prime parole ufficiali del sindaco Davide Zicchinella

 Ieri Martedì 28 Luglio sono stai comunicati ufficialmente i nomi dei comuni delle aree interne ai quali è stato attribuito il prestigioso riconoscimento della Bandiera "Spighe Verdi" (analoga alla bandiera Blu per i comuni costieri). Il Comune di Sellia dopo aver brillantemente superato la prima fase di selezione superando l'agguerrita concorrenza di oltre 1000 comuni Sellia risulta tra i 3 comuni Calabresi della provincia di Catanzaro
rappresenta per Noi un risultato straordinario. Una concorrenza agguerritissima di comuni prestigiosi ed importanti.
Grande gioia nella Sala consiliare del Comune di Sellia, dove l’amministrazione ha atteso il responso della commissione. “Una soddisfazione che aumenta pensando al fatto che un borgo di 500 anime ha sbaragliato la concorrenza di grandi centri come Andria, Caorle e che è uno dei tre comuni calabresi che hanno avuto il riconoscimento, gli altri sono Trebisacce e Santa Maria del Centro”, ha spiegato il sindaco Zicchinella. Sapevamo che non era facile, ma eravamo coscienti di quanto abbiamo messo in campo per la tutela dell’ambiente a Sellia: dai depuratori di terza classe alle alte percentuali di raccolta differenziata, ai due impianti fotovoltaici con i quali si produce energia rinnovabile. Siamo stati i primi ad avere allestito un Ecomuseo in Calabria;
abbiamo un Museo dei Bambini dedicato all’agricoltura e all’ambiente. Il Museo della Scienze Sellia che è uno dei primi comuni calabresi Full Led, riducendo di oltre il 65% il conto energetico”, ha proseguito il primo cittadino. “La sfida è stata davvero ardua, e abbiamo atteso di tagliare il traguardo con la consapevolezza di essere uno dei comuni calabresi tra i più puliti, come la nostra coscienza amministrativa. L’auspicio adesso è quello che la presidente della Regione e gli assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura vengano a visitare Sellia e gli altri due comuni insigniti delle Spighe Verdi, e che così come si è fatto per gli Enti che............

martedì 28 luglio 2020

Presila rinvio a giudizio per gli autori dell'efferato duplice omicidio di 14 anni fa quando nel territorio di Sorbo san Basile uccisero e bruciarono i corpi dopo un imboscata



Rinvio a giudizio per S. A. alias Tubetto, di 43 anni, e F. G. 30enne, accusati del duplice omicidio di Massimiliano Falcone e Davide Iannoccari  uccisi a colpi di pistola calibro 9 la sera del 19 novembre del 2006Il gup di Catanzaro, Barbara Saccà, ha infatti deciso di mandare processo a giudizio i due indagati che, dopo l’omicidio, avrebbero dato alle fiamme i cadaveri delle vittime. Per gli inquirenti, Abbruzzo e Gualtieri, ritenuti appartenenti alla cosca Catarisano, avrebbero simulato di passare con i Cossari-Falcone e si sarebbero prodigati nel trovare un rifugio sicuro per garantire la latitanza di Massimiliano Falcone, che stava tentando di sfuggire a un provvedimento di fermo emesso della Procura di Lamezia Terme. Il rifugio si trovava nel villagio Lagomar, del comune di Sorbo San Basile, dove i killer, dopo essersi assicurati che moglie, i figli piccoli e gli accompagnatori di Falcone fossero andati via, e dopo aver constatato lo stato di alterazione delle vittime a causa dell’assunzione di alcolici, li avrebbero uccisi e poi dato alle fiamme i cadaveri. Il delitto è aggravato dalla premeditazione e dalle modalità mafiose poiché si inserirebbe in una sanguinosa faida tra la cosca Catarisano di Roccelletta di Borgia e i Cossari-Falcone. Dopo le analisi, gli inquirenti hanno scoperto che 6 colpi mortali hanno raggiunto Falcone e 11 Iannoccari. Gli imputati sono accusati anche di..........

sabato 25 luglio 2020

Magisano atto ignobile di qualche cittadino che ha buttato in un fosso le derrate alimentari date gratuitamente dal "banco alimentare" il comune indignato posta la foto sui social.


Buongiorno cittadini, 🙏🏻
⬇️ questa foto ci fa molto male per innumerevoli motivi.



Pensiamo al valore fisico e simbolico che rappresenta un sostegno alimentare: dentro ha tutto il senso di solidarietà dell'esistenza. Un dono così nobile abbandonato sul ciglio di una strada è una sconfitta per ambedue le parti in causa: donatore e ricevente. 😓
È uno schiaffo agli oltre due miliardi di esseri umani che attualmente vivono sotto la soglia della povertà ed è, altresì, uno schiaffo a madre natura che non deve accogliere la nostra immondizia. ♻️
Il banco alimentare è prezioso per la nostra comunità, portiamo rispetto a chi nel mondo vorrebbe ma non può usufruirne.
Tutto ciò che non è gradito si lasci a chi può sistematicamente redistribuirlo.
Dire "vergogna" ci appare finanche riduttivo.
Voltiamo subito pagina e riflettiamo. 🙏🏻🤐




mercoledì 22 luglio 2020

La città di Sersale festeggia 400 anni dalla sua nascita affidandosi con una celebrazione suggestiva alla amata protettrice B.V. Maria del Monte Carmelo.

Nel clima dei festeggiamenti per il IV centenario della fondazione della Città - purtroppo non solenni, come previsto, a causa dell’emergenza Covid e tuttavia non meno partecipati - giovedì 16 luglio 2020, nel pomeriggio, l’arcivescovo metropolita mons. Vincenzo Bertolone ha fatto visita alla comunità di Sersalecelebrando l’Eucarestia nel giorno solenne in cui si venera come patrona la B. V. Maria del Monte Carmelo. Proprio a Maria ha voluto affidare la città e i suoi abitanti, invocando nell’omelia il suo patrocino e la sua materna benedizione.

Accolto festosamente dal parroco, don Fabio Rotella, e da alcuni rappresentanti del consiglio pastorale parrocchiale sul sagrato della Chiesa Madre, l’Arcivescovo, dopo aver benedetto i fedeli, si è fermato qualche istante in preghiera innanzi al tabernacolo, per poi ricevere il saluto del sindaco, avv. Salvatore Torchia, il quale ha voluto offrire a nome di tutta quanta la comunità un cero votivo alla Madonna del Carmine che arderà innanzi alla sua effige tanto venerata dai sersalesi che, già pochi anni dopo la fondazione del paese, la elessero patrona, dedicandole la Chiesa Madre, edificata con il contributo operoso della popolazione su di un colle nei pressi del luogo dove era collocata una croce a guisa di icona.Fa che Sersale non sia mai la terra della rassegnazione, dell’illegalità, della violenza, della ingiustizia, ma la terra delle opportunità, della giustizia, della speranza. Aiutaci a vincere ogni forma di egoismo, di violenza”. Queste le parole del sindaco nell’atto di offerta del cero alla Vergine. Il clima di partecipata preghiera che si è venuto a creare ha favorito l’accoglienza della riflessione omiletica di mons. Arcivescovo la cui presenza nella città, in questa data particolare, resterà certamente negli annali, oltre che negli animi sensibili e nobili dei fedeli che vedono nel pastore della chiesa locale la guida sicura nel loro personale e comunitario cammino di fede. Un pomeriggio di spiritualità intensamente vissuto e partecipato dalla popolazione che si è preparata all’evento con un novenario di preghiera tutto “vocazionale”. Dal 7 al 15 luglio, infatti, diversi presbiteri dell’arcidiocesi si sono alternati nella predicazione, accogliendo l’invito del parroco a pregare e a benedire il Padre, col il cuore della Madre del Figlio suo, per il dono del sacerdozio ordinato che lo stesso Arcivescovo sabato 18 luglio conferirà ad un figlio di questa comunità. Con queste parole, dopo quelle del sindaco, mons. Bertolone si è rivolto alla Regina del Carmelo: “Vergine Santissima, Madre del Carmelo, Avvocata del popolo di Sersale, dinanzi alla tua sacra immagine, sono idealmente raccolti tutti i tuoi figli, tutti i sersalesi e quelli emigrati in altre parti d’Italia e del mondo. Accanto a............

martedì 21 luglio 2020

Pentone Il coronavirus non ferma la programmazione estiva, al via l’estate pentonese 2020


Il Sindaco Vincenzo Marino ha presentato

l' Estate Pentonese 2020 più spazio agli artisti locali ma non mancheranno contributi diversi che si allungheranno fino all’autunno

A presenziare il sindaco, Vincenzo Marino, il confermatissimo Direttore Artistico, Amerigo Marino, i consiglieri e tanti artisti che prenderanno parte all’estate pentonese.  A dettare i ritmi degli interventi, come ormai d’abitudine, Rosy D’Urzo, che con la solita maestria è riuscita a dare alla serata la qualità che le si chiedeva. “Nonostante il Covid”- potrebbe tranquillamente essere questo lo slogan della conferenza stampa a ribadire che a Pentone con tanti sacrifici si cercherà di realizzare un calendario contenuto di iniziative con la cultura quale filo conduttore.  “E’ impensabile fare quanto nel 2019, ma il nostro obiettivo è di realizzare poche serate che siano da apripista anche all’appendice autunnale – ha detto il Sindaco, Marino.  l’originalità dell’estate pentonese 2020 è che non si concluderà appunto alla fine dell’estate, ma sperando in prescrizioni sempre minori, l’appendice autunnale potrebbe essere sfruttata a pieno.Occhio vigile anche alle norme anti-covid che saranno assolutamente rispettate cercando di utilizzare delle location dove il distanziamento e il divieto di assembramento saranno rispettati. Anche per quest’anno a godere delle serate musicali, culturali e ludiche sarà non solo Pentone centro, ma anche le frazioni.“Sarà dato più spazio agli artisti locali- ha ribadito il direttore artistico- ma non mancheranno contributi diversi che si allungheranno fino all’autunno”. Presenti anche le associazioni locali che come sempre contribuiranno a.........