Sellia racconta il Comprensorio

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martedì 1 giugno 2021

Catanzaro; Saranno ricordati anche 2 soldati di Cropani e uno di Magisano nella cerimonia solenne di domani a Piazza Matteotti.

 l prossimo mercoledì 2 giugno, sarà celebrato il 75° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.


Anche quest’anno la cerimonia celebrativa, che si svolgerà alle ore 10.00, presso il Monumento ai Caduti di Piazza Matteotti del Capoluogo, nel rispetto delle stringenti misure di contenimento impartite in materia di contrasto alla pandemia, prevedrà un programma sobrio ma solenne.
La manifestazione- si legge in un comunicato della Prefettura –  si aprirà con la cerimonia dell’Alzabandiera, proseguirà con la deposizione della corona da ................. Continua a leggere clicca QUI

sabato 5 dicembre 2020

Proseguono i lavori delle "Vasche di Magisano" lavori imponenti e “spettacolari” La Condotta porta l'acqua a Catanzaro e anche a numerosi comuni.



 L’obiettivo è concludere la messa in sicurezza delle vasche di Magisano nel più breve tempo possibile, probabilmente entro la fine dell’estate. Sono lavori imponenti e “spettacolari” quelli che Sorical sta eseguendo per garantire la tenuta delle vasche di demodulazione di Magisano, messe a rischio dagli eventi atmosferici del novembre 2013 e, ancora, del gennaio 2017. La violenza di quei fenomeni che portarono a un consistente ingrossamento del fiume Alli, lungo il cui letto si trova la condotta che porta l’acqua al capoluogo di regione e anche a numerosi comuni della fascia jonica, che finì per creare pesanti danni alle opere di difesa spondali, causando anche interruzioni del servizio. Ora l’obiettivo è creare una condotta capace di resistere a futuri fenomeni atmosferici e alle relative conseguenze dal punto di vista idrogeologica, ma è necessario farlo entro una tempistica che non vada troppo per le lunghe, anche in considerazione dell’imminente arrivo dell’inverno. Il cronoprogramma prevedeva una conclusione a inizio 2020, ma nonostante l’approvazione rapida di progetti realizzati da Sorical e appalto, l’arrivo dei relativi fondi ha un po’ rallentato l’avvio dei ......

sabato 3 ottobre 2020

"Eppur si muove" SP 25 Arsanise/ Catanzaro per i lavori di 10 milioni (inizialmente erano 20!). Prosegue il lunghissimo iter che dovrebbero vedere la luce nel 2021

"Manca davvero l'ultimo miglio. Non mancherà, ancora, il mio costante e continuo interessamento."

Inizialmente i milioni destinati alla "sp 25" erano 20


Sul futuro della SP 25 il sindaco di Sellia Davide Zicchinella non molla la presa rimanendo sempre attento e aggiornando sui social dell'iter di autorizzazioni burocratiche che hanno allungato di molto il sospirato inizio del cantiere sull'importantissima arteria sempre in bilico di crollo che collega tanti centri della presila con il Capoluogo di Regione.

a seguire il messaggio di aggiornamento sui social sulla sp 25 da parte del Dott. Zicchinella.

S.P. 25 ARSANISE-CATANZARO: aggiornamento iter burocratico propedeutico all'inizio dei lavori. La A.T.P. (Associazione Temporanea Professionisti) Hydrodata S.P.A., Hypro S.R.L. , Public Works S.R.L. ha redatto, il #progettoesecutivo per la messa in sicurezza della strada e lo ha consegnato alla Amministrazione Provinciale. Entro metà mese di ottobre sarà vagliato dalla Progen Società Cooperativa che ha il compito di verificare e validare il progetto per conto della Amministrazione Provinciale (che ha già provveduto, nei mesi scorsi, a svolgere analogo compito sul progetto definitivo). Entro ottobre si potranno mandare a gara i lavori. Per fine anno avremo il nome della ditta che si sarà aggiudicata i lavori. Nei primi mesi del 2021 portano essere consegnati i lavori. A primavera, dopo un iter travagliatissimo e lunghissimo (non siamo a Genova) che ho seguito personalmente, finalmente potranno partire i lavori per un importo effettivo (al netto di oneri di progettazione, direzione lavori, sicurezza, iva ecc.) pari a circa 7 milioni di euro (finanziamento complessivo 10 milioni di euro). Dopo anni di battaglie fuori e dentro le istituzioni un grande e sentito problema, che interessa da vicino diversi comuni della Presila Catanzarese, sta per concludersi. Questo sarà l'ultimo inverno in cui avremo la preoccupazione che il fiume Alli, a seguito di qualche nubifragio, non si porti nuovamente la

mercoledì 17 giugno 2020

La terribile morte della povera Francesca Falbo di Sersale uccisa dal mostro "Angelone" Un raccapricciante racconto tra i comuni di Sersale, Zagarise e Magisano.


Ricerca storica dell'arch. Salvatore Tozzo 
La storia che vi racconto oggi è una storia drammatica. Tutti hanno scritto di Angelo Schipani detto Angelone che terrorizzo' la presila catanzarese da giugno ad agosto del '49. Sappiamo che alla fine lo catturo' Giuseppe Mustari di Magisano. E che fu condannato all'ergastolo per essersi macchiato, tra gli altri delitti, dell'uccisione di una giovane e bella ragazzina Sersalese diciassettenne, FRACESCHINA FALBO. Piu volte stuprata e ringhiusa per giorni in un frantoio di campagna. Di Angelone ne hanno scritto in molti ultimo dei quali l'avvocato Le Pera. Ma non ho mai visto il volto di questa povera fanciulla. E così mi sono messo a cercare i luoghi dove tutto avvenne. Il primo fabbricato che è citato è la chiesetta di Cipino di Sersale che si trova appena prima di arrivare al paese, a pochi metri dalla provinciale, provenienti da Zagarise. Seguendo poi la comunale e scendendo verso il fiume sulla sinistra noto un ceppo commemorativo. Mi chiedo se è quello il luogo dell'omicidio. Mi avvicinò e con mia grande sorpresa e commozione noto che si tratta proprio del cippo dedicato alla povera fanciulla. Ma ancora di più noto la sua foto. Finalmente posso guardare il volto di Franceschina. Il cippo reca scritto quanto segue: Barbaramente uccisa da esacrato mostro un angelo di purezza Franceschina Falbo a ricordo 27/11/1932 - 2 /7/1949. In allegato la sua foto, il cippo, e la chiesetta diroccata di cipino. Cara Franceschina con questo mio scritto ti ho voluto ricordare e far vedere il tuo volto innocente a tutti anche se sono passati 70 anni. Perché noi vogliamo ricordare la vittima non il mostro. Riposa in pace e che questo sia da monito a tutti gli uomini che si macchiano di femminicidio.

Ecco una rara testimonianza del terribile episodio raccolto dal Prof. e storico locale Marcello Barberio
Tale opportunità mi si è presentata casualmente nell’estate del 2005, con l’intervista a Pancrazio Agosto, un ultrasettantenne di Zagarise, emigrato a Milano.
 “Nel ’40, per tre anni e mezzo, io e Angelone eravamo garzuni accordati nell’azienda dei Caravita, dove guardavamo capre, maiali e buoi, a Serre di Zagarise, assieme ad altri due forisi più grandi, di Magisano, un certo “Fiore da’ manca di cani” e “Franciscu tri grani”. Nel 1941 Angelone rubò agli stessi  Magisanisi  ceci, fave e formaggio, cioè la roba da mangiare portata dal paese, e si fece 3-4 mesi di carcere. Io dovetti procedere al riconoscimento dell’impronta delle sue scarpe: ad una c’erano i tacci bullette di ferro e i tundini e l’altra era liscia. C’erano le impronte che dal pagliaio portavano fuori. Era stato lui e lo dissi a Caravita…Insomma lo presero alla “Turrricedda”, una casetta colonica. Uscito di prigione si fece paisanu e collega di “Nicola  u Melissarotu”, cioè della località di Melissaro.
Ad una turra rapirono Francesca Falbo, una ragazza che aveva rifiutato u Milissarotu: scoperchiarono il tetto della turra, uccisero il padre che si faceva forte col dubotti e rapirono la figlia. Per 15 giorni la tennero in una stalla e la violentavano. La nascondevano in una gibbia, dove scorreva il vino nelle vasche, sotto il pavimento; con una cannuccia ci jettavanu nu pocu ‘e latta in bocca (12), perché lei voleva lasciarsi morire e rifiutava il cibo. Gente malvagia. Ad un certo punto Angelone decise di lasciarla andare a casa sua a Sersale, ma  la nonna di Nicola gli disse: “Tu la lasci andare e lei ci accusa tutti e va a finire che andiamo tutti in galera,  tutto per i comodi vostri”.  Angelone allora raggiunse la ragazza a Cipi, a un chilometro da piazza San Pasquale di Sersale, e la uccise con due colpi di fucile.

La ragazza non aveva potuto camminare veloce, perché zoppicava per le violenze subite. In quel luogo sorse una conicedda, dove la madre della ragazza andava tutti i giorni a piangere: si formava quasi una processione di gente, sia di Sersale che di Zagarise. Erano dolenti proprio! La vecchia campò poco e morì in carcere all’Isola. Anche Angelone morì in carcere a Catanzaro, perché fu preso a tradimento da Mustari in Sila, vicino  Buturo. Lo ubriacò e durante la notte lo colpì alla testa col cozzo della gaccia, lo stordì e lo legò con uno sciartu.Poi lo consegnò alla legge.Al processo vennero i più grandi avvocati, pure di fuori. Poi, ti ho detto, morì in carcere. Nicola, il complice, fu condannato pure lui all’ergastolo.ma poi la pena gli fu ridotta a 33 anni di carcere, per buona condotta. Ho sentito dire che ora è libero e vive a Sersale. Mo’ dovrebbe essere anziano. Sono 45 anni che manco dal paese: partii nel ’60 e ora che sono pensionato torno solo l’estate e a Natale, ma non sempre. Sono stato accordatu per 8 anni: mi davano da cazare, dormire nel pagliaio o nella baracca, vestire e mangiare. Questa era la vita del forise. Partii soldato che non avevo una lira. Ai due forisi  di Magisano, più grandi, Carovita dava 34 di grano al mese, senza altri viveri né soldi. Ad Angelone dava 14 di grano al mese, ma poteva mangiare alla mandria. Lui aveva un moschetto ad una canna e una pistola a tamburo.Il fucile da caccia per uccidere la ragazza glielo diede Nicola Scalise, u Melissarotu.  Insomma, Angelone era uno che entrava e usciva dal carcere come da un albergo, ma sempre per cose di poco, per roba da mangiare, non per oro o denaro. In carcere aveva imparato a lavorare a maglia, all’uncinetto e ai ferri “ di legno d’erga”, duro, usato per fare scupuli  e che quando u rumpi spara. Li modellava col coltello, era molto abile, e faceva anche il gancetto alla bacchettina. In paese vendeva i prodotti: calze di lana, borsette, maglie, che faceva mentre pascolava le bestie. Così sordiàva. Prima aveva una donna a Zagarise, una vedova, poi un’altra a Sellia, da cui ha avuto due figli, un maschio e una femmina: mi ricordo che l’amante se la curcava prena al pagliaio di Porticello delle Serre di Zagarise; io dovevo dormire all’aperto, fuori dal pagliaio. Durante la sua latitanza mi guardavo : dormivo all’aia sotto la paglia, per non essere scoperto durante la notte. Avevo testimoniato contro di lui, quando aveva rubato ai Magisanisi. Ma che potevo fare, ero un ragazzo. A Milano ho lavorato duro, ma ho trovato fortuna”. 
A seguire 

martedì 9 giugno 2020

Magisano L'acqua e "Ntopa" importante opera di ingegneria idraulica che porta ricchezza ai terreni del centro presilano



Canale acqua e "ntopa". Per Magisano questo canale che porta l'acqua in tutto il territorio per uso irriguo è importante. Viene gestito da un consorzio regolarmente assentito dalla regione Calabria. Ma la sua storia è lunghissima. Ogni consorziato paga una piccola quota annuale e ne può disporre una volta la settimana controllato da due guardiani. Comprenderete che i buoni ortaggi di Magisano lo sono anche grazie a questa acqua purissima. Inoltre alimenta le acque del laghetto collinare nelle adiacenze di questa cascatella. Andarci vicino e sentire l'acqua nebulizzata in ...............


lunedì 11 maggio 2020

Magisano L'amministrazione comunale coadiuvata dalla Pro_Loco e dall'associazione Natura nel cuore danno il via oggi alla settimana ecologica

Il primo cittadino Fiore Tozzo assieme alla sua amministrazione in sinergia con la Pro-loco e dall'associazione "Natura nel cuore Organizzano la settimana ecologica  dove tutti sono invitati a dare una mano ispirati da un forte senso civico e con il cuore verso il centro presilano.



C’è sempre un buon motivo per seguire una bella idea.
E’ utile e originale un’ iniziativa dall’alto senso civico promossa nel Comune di Magisano dove è partita la  settimana ecologica. Da oggi e fino a domenica, ogni cittadino può pulire uno spazio all’interno del perimetro comunale. La manifestazione ecologica è promossa dal primo cittadino Fiore Tozzo e dagli altri amministratori del paese presidiano  in sinergia con la Pro-loco e dall’associazione “Natura nel cuore”. Foto e video confluiranno in un’unica raccolta per testimoniare la pulizia collettiva.
Tema dell’iniziativa: le distanze si................ possono accorciare se mentalmente si viaggia uniti.